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“Forti in Scena” porta l’arte nei luoghi della Grande Guerra
Nove appuntamenti, dal 10 luglio al 31 agosto 2008.
“Forti in Scena” porta l’arte nei luoghi della Gra
“Forti in Scena” porta l’arte nei luoghi della Grande Guerra
Nove appuntamenti, dal 10 luglio al 31 agosto 2008
 
Quinta edizione per Forti in Scena, che si conferma uno degli eventi estivi di maggior rilievo artistico e culturale del Veneto.
Unico nel suo genere a livello europeo, il Festival intende valorizzare i numerosi luoghi legati alla Grande Guerra presenti nel territorio veneto e vicentino in particolare, attraverso spettacoli di danza musica e teatro che hanno come tema il primo conflitto mondiale. Quest’anno, in occasione del novantesimo anniversario della fine della Grande Guerra, il festival propone un programma d’eccezione sia sotto l’aspetto artistico sia sotto quello filologico.
“Il legame con le Province e i Comuni limitrofi – afferma il Vicepresidente della Provincia di Vicenza Dino Secco - si fa sempre più forte nell’intento di fare sistema e mettere in atto una serie di azioni ed iniziative per far conoscere al grande pubblico i luoghi della Grande Guerra e la storia recente che ha segnato la nostra comunità. Portare l’arte nei forti avvicina alle vicende storiche un pubblico diverso da quello tradizionale, e crea motivo di approfondimento in maniera originale.”
Nonostante la difficoltà nel raggiungere i luoghi degli spettacoli e la fatica imposta dai sentieri di montagna, il pubblico dei Forti in Scena è numeroso e variegato, attirato dalla particolarità di rappresentazioni talvolta appositamente studiate per la rassegna, talvolta adattate a contesti di particolare suggestione che le rendono uniche.
“Forti in Scena –commenta Mauro Passarin, conservatore del Museo del Risorgimento di Vicenza oltre che consulente storico del Festival- si propone anche come occasione per far rivivere luoghi che tanto hanno da raccontare. E ci invita a riscoprire siti che negli ultimi anni sono stati oggetto di progetti di recupero, come Forte Interrotto, Forte Campolongo, Forte Campomolon. Stimolando un recupero non solo strutturale dei forti ma anche dell’anima che racchiudono.”
“Senza dimenticare –conclude il Vicesindaco e Assessore all’Istruzione del Comune di Vicenza Alessandra Moretti- il valore didattico che eventi di questo genere hanno soprattutto per i giovani. E’ doveroso per noi tutti, e rispettoso nei confronti dei nostri avi, custodire la memoria del passato, facendoci promotori di valori universali fondamentali per far sì che simili tragedie non si vernichino ancora.”
Ideato da Luciano Padovani (Compagnia Naturalis Labor) e Mauro Passarin (Museo del Risorgimento e della Resistenza) è organizzato da Compagnia Naturalis Labor con il sostegno della Regione Veneto, della Fondazione Antonveneta (partner ufficiale del Festival), delle Province di Vicenza (Assessorato al Turismo), Treviso (Rete Eventi) e Belluno, del Comune di Vicenza (Musei Civici) e dei Comuni di Arsiè, Cibiana, Nervesa della Battaglia, Valli del Pasubio, Asiago, Arsiero/Tonezza del Cimone, Sedico e Rotzo.

Maggiori informazioni si trovano sul sito www.fortinscena.it o contattando lo 0444-912298

 
IL PROGRAMMA

La serata d’apertura Giovedì 10 luglio alle ore 21.30 a presso il Museo del Risorgimento di Vicenza sarà animata dal gruppo milanese Barabàn con lo spettacolo Voci di trincea 1918, concerto sul filo della memoria dedicato ai canti e alla musiche dell’inizio del secolo scorso  ed in particolare della Prima Guerra Mondiale. Canti di protesta, antiche ballate riprese e riadattate dai soldati al fronte, musiche delle fanfare, valzer e mazurche suonate nelle retrovie dai soldati musicisti.  
 
Domenica 13 luglio alle ore 16.30 Forte Leone di Cima Campo ad Arsiè (BL) sarà scenario di La mia guerra finì lì, monologo di Emanuele Arrigazzi per un adattamento a cura di  Luciano Nattino del diario di Giovanni Bussi detto Gasàn, un sarto di Langa alla Prima Guerra Mondiale. La narrazione godrà, in esclusiva per Forti in Scena, dell’accompagnamento musicale del contrabbassista Roberto Bellatalla.
 
Forte di Monte Rite a Cibiana di Cadore (BL) ospiterà domenica 20 luglio alle ore 16.30  Al Ventiquattro Magio… spettacolo di musica e teatro nato dalla collaborazione tra Canzoniere Vicentino e Glossa Teatro. Vere e proprie storie in musica sulla Grande Guerra saranno intrecciate a brani di autori molto noti (Rigoni Stern, Lussu, …) che sono riusciti a rendere in maniera viva la vita di trincea, il dramma dei profughi cacciati dalle loro case dalla guerra che avanza.

Altopiano di Asiago, 1916. Le truppe italiane stanno faticosamente riconquistando il terreno perduto durante la cosiddetta “spedizione punitiva” degli austriaci. In un casolare sfollato, semidistrutto dai bombardamenti, due soldati trovano un giovane impiccato… così inizia lo spettacolo La Guerra Piccola che Arca Azzurra teatro presenta lungo il fiume Piave in località Santa Barbara a Nervesa della Battaglia nella serata di domenica 27 luglio alle ore 21.

Le Montagne in Ascolto, prima nazionale del quartetto d’archi Mousikè e David Riondino andrà in scena nella suggestiva location di Porte del Pasubio (rifugio Achille Papa) domenica 3 agosto ore 14.30. La vivace narrazione dell’attore toscano dà vita ad una tragica pagina nella nostra storia: “Intanto le truppe italiane vanno "rettificando" a loro vantaggio la infelice frontiera politico-militare impostaci da trattati onerosi: occupano le cime e le creste e i passi dai quali l'austriaco dominava il nostro territorio, si spiegano e si posizionano su posizioni propizie.”

Domenica 10 agosto alle ore 16,30 a Forte Interrotto ad Asiago è di scena la danza con Echi di guerra. Le  danzatrici di Naturalis Labor sapientemente condotte da Silvia Bertoncelli  si approprieranno del Forte per farlo rivivere in un modo insolito del tutto nuovo.

Luigi Mardegan  si trasformerà in un reduce della Grande Guerra, nel Forte Campomolon di Arsiero/ Tonezza del Cimone con il suo Mato de guera in scena domenica 17 agosto alle ore 16.30. Lo spettacolo rivisita criticamente l’impatto che ebbe nel territorio veneto una guerra tecnologica e di massa trasformandosi in un atto di accusa verso tutte le guerre presenti e passate.

Sabato 23 agosto ore 21 al Museo del 7° Alpini nella bellissima villa Patt a Sedico andrà in scena La Guerra, performance di Fondazione Teatro Aida tratta dall’omonima opera di Carlo Goldoni. Al centro della commedia c’è la continua ricerca di emozioni forti da parte dei soldati, anche lontano dagli strepiti di una battaglia, quasi a voler ricreare ad ogni costo l’eccitazione incontrollabile attizzata dalla gloria, che danza a braccetto con la morte in mezzo al fumo dei  cannoni.

Chiude il Festival Il Canto della Natura del coro I Polifonici Vicentini che, diretto dal maestro Pierluigi Comparin, delizierà gli spettatori con un repertorio che spazia da De Marzi a Mendelssohn. Lo spettacolo, prima regionale, si terrà domenica 31 agosto alle ore 16,30 a Forte di Campolongo (Rotzo).


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