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Zugliano (vicenza) Venerdì 29 Febbraio 2008 ore 20.30 ore 20.30 Fiaccolata Partenza dal piazzale della chiesa di Zugliano per raggiungere le colline delle Bregonze ove alle ore 21.30 verrano accesi i fuochi.
Una spiegazione della festa dal sito "chiamata di marzo" Le probabili origini della festa sono assai remote. Fin dagli antichi Greci sappiamo che si celebrava con feste e con canti la nascita di Venere, che cadeva appunto nel mese di marzo: come dire il sorgere dell'amore, il risveglio dell'uomo e della natura dalle cupe ombre in cui li aveva avvolti l'inverno. Per i Romani le Calendie Marzie segnavano addirittura l'inizio dell'anno e appunto in marzo erano tenute le grandi assemblee generali.
Dalla rete civica del Comune di Zugliano: Ciamar Marzo: I riti del capodanno veneto
In tutta la Venetia i riti ed i festeggiamenti del capodanno veneto assumono molti nomi diversi e sono celebrati in modi differenti. "Bati marso", "El batare marso" o "Ciamar marso" sono i termini più diffusi ed indicano il rito compiuto dai ragazzini, per sei sere attorno al capodanno, di correre per il paese battendo violentemente "bussolotti", lamiere, pentole e coperchi.
"El bruxamarso", "Piroea" o "El vivò marso" è un rito diffuso un po' dappertutto ma trova la sua apoteosi nella Pedemontana dove dopo il tramonto i fuochi ornano i crinali delle montagne creando uno scenario spettacolare.
"El cantar marso" invece indicava le canzoni o i motivetti che si cantavano attorno al fuoco oppure andando a "battere marso". (…)
La tradizione del "ciamar marso" o "brusar marso" è legata all'antico rito delle feste arcaiche di inizio stagione, che avevano lo scopo di evocare e celebrare il risveglio della natura, di propiziare la fertilità e l'abbondanza.
Con le calende di marzo iniziava l'anno civile romano, collegato a feste di tipo propiziatorio e purificatorio, e più tardi anche l'anno civile della Repubblica di Venezia iniziava il primo di marzo. L'organizzazione dei falò e della serata di festa sono affidati ai Comuni… (…)
Saranno spente le luci pubbliche e in ogni paese sarà acceso un enorme falò, uno dopo l'altro, e intorno al fuoco si celebrerà, come un tempo, una festa conviviale.
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