
La transumanza dei bovini dei F.lli Pagiusco è tra le più importanti d'Italia: comprende infatti il maggior numero di capi (250 mucche prevalentemente di razza bruna alpina) e copre il più lungo tragitto (80 km).
Lo scarico della malga quest'anno si effettua il penultimo venerdì di Settembre che quest'anno cade il 19 del mese.
Il giorno prima i bovini vengono radunati in prossimità della malga V° lotto Marcesina di Enego (VI); la sera stessa si festeggia, con tutti i mandriani, l'ultimo giorno di malga.
Venerdì, il giorno della partenza, i malghesi più esperti si alzano prima dell'alba per procedere prima alla mungitura e poi alla cerimonia dei campanacci.
A ogni mucca viene assegnato un campanaccio scelto con cura: quelli più potenti vengono assegnati agli animali più forti e più abili nel farle suonare.
Dopo averle accuratamente contate e controllate finalmente si parte.
I mandriani a cavallo (cavallari) mettono in movimento la mandria facendole prima fare alcuni giri attorno alla malga per smorzarne un po' l'irruenza e affidandole poi ai mandriani a piedi.
Questi ultimi, ponendosi davanti alle mucche, le chiamano e, attraverso i pascoli, le incamminano verso valle raggiungendo la strada che porta a Lazzaretti.
Questo primo tratto di strada (circa 12 km), coperto in circa 2 ore, è assai impegnativo in quanto gli animali eccitati dal frastuono dei campanacci e pieni di foga tendono a correre e a scavalcare i mandriani in testa.
Raggiunta la provinciale si procede verso Foza e Gallio. Il compito dei mandriani è di tenere la mandria a destra, di controllare che nessuna mucca scappi o si perda per qualche prato o bosco e, contemporaneamente, di facilitare il passaggio dei veicoli sull'altro lato della strada.
Giunti a Gallio, nel primo pomeriggio, la mandria viene radunata in un prato e abbeverata, mentre i mandriani si ristorano e si riposano.
Dopo aver contato e controllato le mucche si riparte alla volta di località Puffele dove si giunge in serata.
Sabato, all'alba, si riparte alla volta di Marostica passando per Fontanelle, Gomarolo e Crosara.
Alla sera la mandria giungerà presso il Campo Marzio dove si provvederà a ristorare bestie e uomini e dove si passerà la nottata.
Alla mattina di domenica si riparte prima dell'ultima tappa: si attraversano Nove, S. Romana, Scaldaferro, Poianella.
A Poianella si compiono gli ultimi preparativi prima della sfilata finale. Le mucche più anziane, che hanno fatto da capo mandria, vengono addobbate con nastri e rami di abete.
L'arrivo a Bressanvido è preceduto dalle majorettes e dalla banda seguita dai cavallari.
La mandria entra in paese e poi nella fattoria tra due ali di folla che poi, festante, segue a sua volta.
All'interno della fattoria e sui prati adiacenti la Pro Loco, organizza ogni anno, una serie di spettacoli teatrali e musicali e uno stand gastronomico con piatti tipici e tradizionali.
La festa prosegue anche nel fine settimana successivo con la festa sociale delle Latterie Vicentine e con celebrazioni organizzate dall'Amministrazione Comunale.
Per informazioni sul programma della festa:
www.prolocobressanvido.it oppure
proloco.bressanvido@libero.it
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