Una pubblicazione su rievocazioni, palii, gare, tenzoni, sagre, grandi mercati, feste religiose e altro. Per conoscere, ricordare, frequentare. E soprattutto per non dimenticare. Nella presentazione di “Viaggio nella Tradizione”, prima pubblicazione del suo genere nel Vicentino, un tuffo per recuperare al presente e magari anche per il futuro la memoria di un passato andatasi progressivamente spegnendo con la crescita economica del territorio.
Una pubblicazione su rievocazioni, palii, gare, tenzoni, sagre, grandi mercati, feste religiose e altro. Per conoscere, ricordare, frequentare. E soprattutto per non dimenticare. Nella presentazione di "Viaggio nella Tradizione", prima pubblicazione del suo genere nel Vicentino, un tuffo per recuperare al presente e magari anche per il futuro la memoria di un passato andatasi progressivamente spegnendo con la crescita economica del territorio. Un recupero di identità, questo prezioso volumetto curato dalla Provincia di Vicenza e dal Consorzio Vicenza E' ed illustrato nella sala Giunta di palazzo Nievo dall'assessore provinciale alla cultura professor Tonino Assirelli, dal direttore del "braccio turistico operativo" Vladimiro Riva, che tira fuori dal baule dei vecchi costumi tutta una serie di iniziative più o meno note.
Dalla partita a scacchi di Marostica alla Pissota, al Palio delle Zattere di Valstagna a quello dei Mussi di Romano d'Ezzelino e delle Contrade di Camisano, dalla Rogazione di Asiago e Tonezza alla Chiamata di Marzo di Recoaro Terme, dalla Antica Fiera del Soco di Grisgnano alla Fiera di Lonigo, dal presepe di Scaldaferro alla Transumanza di Bressanvido e Rugliano, dalla Faida di Montecchio Maggiore al Mercato Franco Rinascimentale di Thiene, dalla Festa della Trebbiatura di Rosà alla Passione di Cristo di Gallio, dalla Cena Medievale marosticense alla sagra dei corgnoi di Crespadoro e pure al più recente Ristorante Palladio di Vicenza, tutta una serie di appuntamenti, rigorosamente calendarizzati (e con gli asterischi del caso vedi ad esempio la partita a scacchi), e trasportati su una mappa della Provincia.
Idea venuta alla presidente Manuela Dal Lago e sviluppata inizialmente dall'assessore al turismo Dino Secco. Ad arricchire il libretto, che a suo tempo ha ispirato anche l'assessore regionale alla cultura Ermanno Serrajotto, autore di un'analoga pubblicazione su scala regionale, l'indicazione di tutti i musei della tradizione: del Maglio a Breganze, etnografico di interesse locale a Crespadoro, della Civiltà Contadina a Grancona, della "Civiltà Rurale" a Malo, dei Costumi, della Paglia e dei Cappelli di Paglia tutti all'interno del castello scaligero di Marostica, della Vita quotidiana e del lavoro in villa a Orgiano, dello scalpellino povese "A. Bosa" a Pove del Grappa, della Cultura Cimbra a Roana, dei Cuchi a Tresché Conca, del Legno a S. Vito di Leguzzano, della Civiltà Rurale a Sossano.
"E' stata una lunga gestazione - ricorda il professor Assirelli - dal momento che abbiamo scritto a tutti i 121 Comuni. Non abbiamo voluto fare una mera elencazione di date, ma dare visibilità e dignità ad iniziative culturali di spessore legate a tradizioni storiche. E rendere il tutto di fruizione per i turisti ma anche per i nostri concittadini". Già, un patrimonio molto ricco quello di Vicenza e della sua Provincia, ma spesso poco conosciuto, e forse poco apprezzato, anche dagli stessi vicentini. "Ci sono - sottolinea Antonio Franzina, Capo Gabinetto e curatore dei testi dell'opera - ben 460 iniziative sparse nel territorio. Noi abbiamo voluto condensare quelle più significative e siamo pronti ad aggiungerne delle altre, ma è importante che i Vicentini facciano la loro parte. Vi sono però delle manifestazioni come il Presepe di Novoledo che sono ad una passo dalla scomparsa".
Punto di forza e allo stesso tempo critico, il coinvolgimento del volontariato. Così, per una rievocazione recoarese partita da un comitato e fatta propria dal Comune c'è una Rua che a Vicenza è sempre più confinata nel cassetto dei sogni e delle buone intenzioni. "E c'è un altro rischio - lancia l'allarme Vladimiro Riva - quello della perdita delle fonti e delle immagini. Ci sono delle favole, legate ad alcune manifestazioni, che stanno scomparendo, e ci sono delle iniziative di cui si sono perse l'immagini e per le quali ci siamo affidati nel libretto alle mani dell'artista Galliano Rosset. Noi, comunque, stiamo pensando ad una seconda edizione. Intanto questa la stamperemo anche in inglese e tedesco". Avanti tutta, dunque, sulla strada della Tradizione.
Con il sindaco di Recoaro Terme Franco Viero che ricorda come, con la Chiamata, un'intera comunità abbia cominciato a recuperare fin dalle soffitte, le memorie del passato. E che promette a sua volta di tirar fuori dalle 14 lunghe casse di tre metri, le marionette ed il loro teatrino custodite in municipio: "Abbiamo già affidato alla scuola il compito dello studio e della catalogazione, vogliamo riportare alla luce anche questa Tradizione". Radici profonde non bruciano e grazie a loro pianta e terreno restano vivi e fertili.
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