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Palazzo Thiene
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Andrea Palladio: Palazzo Thiene
Sede storica della Banca Popolare Vicentina
Una splendida dimora del '500, capolavoro dell'architettura palladiana che custodisce interni stupendamente affrescati e una straordinaria collezione di dipinti dal 1400 al 1700.
< La Sala delle Metamorfosi, detta la Rotonda.
Logge palladiane prospicienti il cortile interno del Palazzo Thiene
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La collezione di sculture di Arturo Martini esposta lungo i loggiati interni
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La Sala dei Principi decorata da Alessandro Vittoria
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Edificato fra il 1542 e il 1560 da Andrea Palladio, Palazzo Thiene è uno straordinario esempio dell'architettura rinascimentale a Vicenza.
Al suo interno, integralmente conservati, si susseguono fastosi cicli decorativi ad affresco e stucco dovuti ai maggiori artisti del tempo da Alessandro Vittoria a Bartolomeo Ridolfi, da Bernardino India a Anselmo Canera.
Nei loggiati palladiani è inoltre esposta una raffinata raccolta di sculture di Arturo Martini, artista fra i più rappresentativi dell'arte italiana del Novecento. Palazzo Thiene è incluso nella lista dei monumenti patrimonio mondiale dell'Unesco.
Palazzo Thiene è la sede storica della Banca Popolare Vicentina, oggi capogruppo di un gruppo bancario leader nell'Italia del Nord Est.
Il Palazzo fu acquistato nel 1872, sei anni dopo la fondazione dell'istituto, che fu la prima banca costituita a Vicenza e la prima banca popolare del Veneto. Costantemente arricchito negli anni con preziosi arredi d'epoca, Palazzo Thiene ospita, in esposizione permanente, la collezione di arte antica della Banca Popolare Vicentina.
La Sala di Nettuno, dedicata a Giulio Carpioni, con il monumentale camino di gusto manierista.
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Il soffitto della sala dei Miti con affreschi e stucchi di Bartolomeo Ridolfi e Anselmo Canera
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Particolare del gruppo scultoreo "il giudizio di Paride" di Orazio Marinali.
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La collezione di dipinti antichi della Banca Popolare Vicentina esposta in Palazzo Thiene, è dedicata alla pittura veneta e vicentina dal XV° al XVIII°.
Vi compaiono tra l'altro capolavori di grandi maestri, fra i quali Giandomenico Tiepolo, Jacopo Bassano, Bartolomeo Montagna, Plama il Giovane, Domenico Tintoretto, Gaspare Diziani e Giulio Carpioni, a cui è riservata una intera sala del palazzo.
Jacopo Bassano. Madonna con bambino e San Giovannino.
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Giandomenico Tiepolo. Ritratto di vecchio con turbante.
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Giulio Carpioni. Baccanale con l'arrivo del corteo di Sileno.
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