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Confraternita del Bacalà alla vicentina
"BACALÀ ALLA VICENTINA"
Itinerario provinciale
ristoranti consigliati
Proloco Sandrigo
Via Roi,1 - tel. 0444-659150
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Da secoli, il merluzzo (Gadus Morrhua) è essiccato ai venti del nord o salato: e il pesce secco diventa stoccafisso e quello salato, baccalà.
L'uso del secco e del salato ha talmente condizionato, attraverso i tempi, gli usi e i costumi alimentari di molte popolazioni, che il Braudel parla addirittura di una "rivoluzione del merluzzo".
Anche la Chiesa Cattolica, a partire dal Concilio Tridentino, imponendo drasticamente il rispetto dell'astinenza, contribuirà alla diffusione di questo nuovo costume gastronomico.
Le modalità della diffusione dello stoccafisso e del baccalà, le fortune e le sfortune del secco e del salato, sono difficilmente valutabili. Ora convivono, ora si distanziano, ora uno eclissa l'altro.
Dopo una partenza sfolgorante, lo stoccafisso è messo alle corde per una chiarissima ragione. Il baccalà è salato e nei tempi andati il sale era una materia di difficile reperimento. Lo stoccafisso riequilibrerà le sue sorti, fondando le sue fortune sulla leggerezza che lo gratifica nei trasporti, sul basso prezzo. Moltissime sono le ricette inventate per rendere commestibile il pesce bastone (piscis durus) e il baccalà, anche se non riusciamo sempre a stabilirne le linee di partenza.
Il merluzzo conservato non era considerato uno status symbol gastronomico, era un piatto povero e i poveri, almeno un tempo, non facevano tanto rumore. Più che di estri individuali, queste prove culinarie erano il frutto di esperienze corali, di aggiustamenti collettivi.
E il "Bacalà alla vicentina?"
Dopo aver precisato che la dizione corretta dovrebbe essere "Stoccafisso alla vicentina" perché il pesce adoperato è quello secco (foneticamente al vicentino riesce più agevole dire "bacalà" che stoccafisso), bisogna confessare che anche la storia di questa ricetta è alquanto fumosa. Anche in questo caso è bene chiamare in causa una industriosità collettiva che aggiusta continuamente il tiro.
La "Confraternita del Bacalà alla vicentina" suggerisce una ricetta che è il frutto di studi e di comparazioni tra le numerose ricette in auge nei ristoranti e nelle trattorie più famose del vicentino tra gli anni trenta e gli anni cinquanta, senza demonizzare le varianti attualmente in servizio .
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"BACALÀ ALLA VICENTINA"
Ricetta approvata dalla "Venerabile Confraternita del Bacalà alla vicentina".
Ingredienti per 12 persone:
kg. 1 di stoccafisso secco; g. 500 di cipolle; litri 1 d'olio d'oliva extra vergine; 3-4 acciughe; 1/2 litro di latte fresco; poca farina bianca; g. 5O di formaggio grana grattugiato; un ciuffo di prezzemolo tritato; sale e pepe.
Preparazione
Ammollare lo stoccafisso, già ben battuto, in acqua fredda, cambiandola ogni 4 ore, per 2-3 giorni.
Levare parte della pelle.
Aprire il pesce per il lungo, togliere la lisca e tutte le spine. Tagliarlo a pezzi quadrati possibilmente uguali.
Affettare finemente le cipolle; rosolare in un tegamino con un bicchiere d'olio, aggiungere le acciughe dissalate, diliscate e tagliate a pezzetti, per ultimo, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato.
Infarinare i vari pezzi di stoccafisso, irrorarli con il soffritto preparato, poi disporli uno accanto all'altro, in un tegame di cotto o di alluminio, oppure in una pirofila, (sul cui fondo si sarà versata, prima, qualche cucchiaiata di soffritto), ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungendo anche il latte, il grana grattugiato, il sale, il pepe.
Unire l'olio, fino a ricoprire tutti i pezzi, livellandoli. Cuocere a fuoco molto dolce per circa 4 ore e mezzo, muovendo ogni tanto il recipiente in senso rotatorio, senza mai mescolare.
In termine vicentino questa fase di cottura si chiama "pipare".
Solamente l'esperienza saprà definire l'esatta cottura dello stoccafisso che, da esemplare ad esemplare, può differire di consistenza.
Servire ben caldo con polenta in fetta: il "bacalà alla vicentina" è ottimo anche dopo un riposo di 12-24 ore.
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Trattoria Dalla Nana
San Giacomo Romano d'E., Via Veneto
Tel. 0424 30885
Chiuso la domenica
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Ristorante DA REMO
Vicenza - Via Caimpenta, 14
Tel. 0444 91100
Chiuso la domenica sera e il lunedì
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Antica Trattoria DUE SPADE
Sandrigo - Via Roma, 5
Tel. 0444 659948
Chiuso il lunedì sera e il martedì
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Trattoria DA PALMERINO
Sandrigo, Via Piave, 13
Tel. 0444 659034
Chiuso il mercoledì
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Ristorante CARDELLINO
Bassano del Grappa - Via Bellavitis, 11
Tel. 0424 220144
Chiuso il mercoledì
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Ristorante LA ROSINA
Marostica - Contrà Marchetti, 4
Tel. 0424 470360
Chiuso tutto il martedì, mercoledì e giovedì chiuso a pranzo
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Trattoria PEDROCCHI
S. Giorgio di Perlena
Tel. 0444 851194
Chiuso il martedì
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Ristorante LA VECCHIA LATTERIA
Zugliano - Via Crosara, 28
Tel. 0445 872919
Chiuso il martedì pomeriggio e il mercoledì
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Trattoria LEONCINO
Altavilla Vic. - Via Tavernelle, 12
Tel. 0444 572032
Chiuso la domenica e il lunedì
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Trattoria MONTEROSSO
Altavilla Vic. - Via Roma, 40
Tel. 0444 572013
Chiuso la domenica sera e il lunedì
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Ristorante Giardinetto
Cavazzale, Via Roi, 71
Tel. 0444 595044
Chiuso domenica sera, lunedì
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Trattoria 3 Archi
Castegnero, Via Fontana Fozze, 9
Tel. 0444 639071
Chiuso martedì
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Trattoria Isetta
Grancona, Via Pederiva
Tel. 0444 889521
Chiuso mercoledì e martedì sera
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Ristorante Self Service Righetti
Vicenza, Piazza Duomo, 3
Tel. 0444 543135
Chiuso sabato e domenica
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Ristorante Il Tinello
Solagna, Via Torre, 1
Tel. 0424 80467
Chiuso lunedì
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Ristorante Alle Formaci
Dueville, Via Marosticana
Tel. 0444 360722
Chiuso lunedì
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